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Italiano | Club de conversación

Seminarios de Ciclo Superior


Examen Optativo: el alumno si lo desea puede dar el examen final. El examen escrito consta de un trabajo inédito y personal sobre algún tema acordado con el profesor. El examen oral puede ser la defensa oral de este trabajo ó una presentación oral de algún tema acordado.

Ningún seminario es correlativo: se pueden cursar en cualquier orden.

El alumno que desee obtener el certificado de Ciclo Superior deberá tener cursados tres seminarios y tener aprobado el Ciclo Especialización.
Pueden anotarse también en los seminarios alumnos que hayan terminado de cursar y aprobado el nivel 4 de consolidación.
Objetivo: La práctica y el mejoramiento de la lengua es el objetivo principal de todos los seminarios. Los alumnos participarán en forma activa presentando trabajos tanto orales como escritos, siempre se incentivarán las discusiones y debates en torno a los diferentes temas. También habrá una búsqueda personal del alumno guiada por el profesor.


    “Gli amori difficili”, di Italo Calvino:

Durante il seminario verranno analizzate le tredici "avventure d'amore" raccolte dall’autore -uno dei più grandi scrittori italiani del secolo XX- in cui ogni storia, mediante situazioni totalmente diverse, presenta le difficoltà della comunicazione tra le persone che, per qualche inattesa circostanza, avrebbero potuto dare inizio ad un rapporto sentimentale. In realtà si tratta di storie in cui una coppia non arriva mai a stabilire quel minimo vincolo affettivo iniziale nonostante tutto sembri favorirlo. Per Italo Calvino, tuttavia, è proprio in quell’incontro fallito che si trova non solo il motivo per esperimentare lo sconforto, bensì l’elemento fondamentale -oppure l’essenza stessa- del rapporto affettivo tra due persone.
Docente: prof. NÉSTOR SAPORITI

Sede: Centro – Junín 222
Giorno e orario: mercoledì dalle 09:00 alle 12:00
Data di inizio: 28/3/2018. Sono 15 lezioni.
Codice del corso: 30-617-001



    Nessuno ama il nunzio di cattive notizie:

La lettera è antica quanto la scrittura. O meglio, si può immaginare che la scrittura, una volta inventata, fosse usata non solo per fissare concetti o dati, ma anche per comunicare pensieri e desideri a persone lontane. Infatti abbiamo la prima testimonianza di lettera nel VI libro dell’Iliade: Omero racconta che la moglie di Proito, la divina Anteia, desiderava unirsi in clandestino amore con il giovane Bellerofonte, al quale gli dei avevano donato forza virile e bellezza, ma Bellerofonte non si lasciò sedurre. Proito, al quale la moglie, mentendo, confessa di essere stata sedotta dal giovane, preso d’ira ma non potendo uccidere il giovane suo ospite in quanto persona sacra, lo manda dal suocero, re della Licia, con tavolette ripiegate con cura su cui era scritto che Bellerofonte doveva essere ucciso; il mittente dava dettagliate istruzioni al suocero e, probabilmente, gli spiegava anche il motivo di una tale richiesta. La prima lettera dell’antichità ha dunque il carattere dell’assoluta riservatezza, ed il messaggio che contiene è di estrema gravità. E dopo? Lettere che vanno e vengono, clandestine, private, pubbliche, in libertà, in prigione, provocatorie, amichevoli, amorose... Un mondo di frasi che diventa un crittogramma da decifrare. Il presente seminario ci farà tuffare nel mondo del genere epistolare, ci inviterà a “ficcare il naso” nella vita degli altri, cercando di interpretare cosa avrà voluto dire il mittente nel suo particolare contesto e cosa avrà possibilmente capito il destinatario, e quanti malintesi o meno circolano a partire dalla confezione di questo specifico tipo testuale.
Docente: prof.ssa MARISA CICCARELLI

Sede: Belgrano – Virrey del Pino 2750
Giorno e orario: mercoledì dalle 19:00 alle 22:00
Data di inizio: 28/3/2018. Sono 15 lezioni.
Codice del corso: 32-617-005

Sede: Belgrano – Virrey del Pino 2750
Giorno e orario: sabato dalle 10:00 alle 13:00
Data di inizio: 7/4/2018. Sono 15 lezioni.
Codice del corso: 32-617-007

Sede: Palermo – Scalabrini Ortiz 2840
Giorno e orario: venerdì dalle 18:00 alle 21:00
Data di inizio: 6/4/2018. Sono 15 lezioni.
Codice del corso: 37-617-001



    C’è chi spera e chi si dispera:

Dino Buzzati, scrittore bellunese, in un'intervista affermò che lo spunto per scrivere Il deserto dei Tartari era nato «dalla monotona routine redazionale notturna che facevo a quei tempi. Molto spesso avevo l’idea che quel tran tran dovesse andare avanti senza termine e che mi avrebbe consumato così inutilmente la vita. È un sentimento comune, io penso, alla maggioranza degli uomini, soprattutto se incasellati nell’esistenza ad orario delle città. La trasposizione di questa idea in un mondo militare fantastico è stata per me quasi istintiva.» Che senso ha il tempo nel mondo surmoderno? La sfida di questo seminario sarà riflettere sul tempo in un’epoca dove la velocità, l’urgenza, la voragine, la carriera ne ridimensionano il concetto. Che senso ha l’attesa in un mondo dove tutto è vertiginoso? Il romanzo di Buzzati e la sua versione cinematografica ci serviranno da spunto per pensare a questo particolarissimotema.
Docente: prof.ssa MARISA CICCARELLI

Sede: Belgrano – Virrey del Pino 2750
Giorno e orario: martedì dalle 13:00 alle 16:00
Data di inizio: 27/3/2018. Sono 15 lezioni.
Codice del corso: 32-617-002



    “Tra il ridere e il dolersi: con tutti voi...” La commedia all’italiana - Dal Neorealismo al Neorealismo rosa:

Parecchi critici coincidono nel dire che, durante gli anni ‘50, le campagne erano luoghi ameni abitati da allegri pastori e agricoltori dediti a schermaglie amorose, a danze, a esercizi poetici e, talvolta, a un lavoro leggero e festoso. I paesaggi erano idillici e tendenzialmente non c’era un problema serio al mondo. Così, in questo periodo, si sviluppa al cinema la cosiddetta commedia rurale. Quella tipologia di commedia all’italiana che descrive la vita dei piccoli paesini di provincia, di montagna, lontani dal caos delle metropoli e delle grandi città. La manifestazione di un’Italia “vera”, costituita da tanti piccoli paesini, con il loro parroco, il loro maresciallo, il loro sindaco, le loro famiglie perbene, le giovani fanciulle da maritare. Tutto iniziò con la fine del Neorealismo inteso come genere a parte, in cui al racconto tragico degli avvenimenti della guerra si univa la voglia del popolo italiano di ricordare quegli anni terribili. A un certo punto il pubblico ebbe voglia di mettersi alle spalle l’orribile periodoe di divertirsi mentre si stava ricostruendo l’Italia. Il Neorealismo perde la sua tragicità per trasformasi in commedia rosa, definita Neorealismo rosa. Il presente seminario propone un nuovo incontro con il Neorealismo, sotto la maschera della commedia, senza tralasciare la sua origine tragica. Tramite l’analisi di tre film classici di questo periodo, si darà un nuovo avvio ai decenni‘50 e ‘60, per cercare di capire l’Italia “vera”, che continua a guardare l’orrore del dopoguerra.
Docente: prof.ssa MARISA CICCARELLI

Sede: Belgrano – Virrey del Pino 2750
Giorno e orario: mercoledì dalle 13:00 alle 16:00
Data di inizio: 28/3/2018. Sono 15 lezioni.
Codice del corso: 32-617-004



    Il riso fa buon sangue:

Di che cosa ridiamo quando ridiamo? Siamo proprio sicuri di star ridendo di ciò che crediamo ci abbia provocato tale risata? Forse non è veramente così. Dice Leone De Catris che “l’umorismo è una speciale attività della fantasia, nutrita di riflessione, che vede il mondo sdoppiato, che non può cogliere un aspetto del reale senza rivelarne subito il suo aspetto contrario, è un meccanismo appunto di idee generato da un sentimento e immediatamente proiettato, in un processo inverso, a generare un nuovo sentimento”. La proposta di questi incontri vorrà mettere sotto accusa le nostre proprie risate e, attraverso la lettura di testi narrativi lirici e drammatici di diverse epoche, si analizzerà appunto di che ridiamo quando ridiamo e che effetti proviamo di fronte a questa idea del ridere.
Docente: prof.ssa MARISA CICCARELLI
Docente: prof.ssa MARISA CICCARELLI

Sede: Belgrano – Virrey del Pino 2750
Giorno e orario: mercoledì dalle 16:00 alle 19:00
Data di inizio: 28/3/2018. Sono 15 lezioni.
Codice del corso: 32-617-006



    L’italiano vien teatrando:

Il seminario consisterà in un percorso all'interno del teatro italiano. Vedremo lo svilupparsi del teatro letterario e d’autore attraverso i secoli servendoci di alcuni dei più famosi testi della tradizione teatrale italiana (Goldoni, Pirandello), ma concentrandoci soprattutto su autori contemporanei (Dario Fo, Natalia Ginzburg, Valeria Parrella, Emma Dante). Approfondiremo inoltre filoni più orientati verso l’oralità, l’improvvisazione e l’azione, come il teatro di figura (burattini, marionette, pupazzi) e il teatro delle maschere (Commedia dell’Arte), legati a fatti quotidiani e alla satira come fonte di divertimento. Osserveremo come la lingua del teatro “colto”, dalle origini a oggi, mette in gioco continuamente le diverse varietà linguistiche (scritto e parlato, lingua standard e dialetti, italiano colloquiale e italiano letterario). Approfitteremo infine del testo drammatico per allenare la lettura ad alta voce ed esplorare codici espressivi non verbali (i gesti, la postura del corpo, le espressioni del viso, la modulazione della voce).
Docente: prof.ssa VITTORIA TAMBASCO

Sede: Belgrano – Virrey del Pino 2750
Giorno e orario: venerdì dalle 09:30 alle 12:30
Data di inizio: 6/4/2018. Sono 15 lezioni.
Codice del corso: 32-617-001



    Reggio Calabria - Venezia, solo andata:

La proposta del seminario è un viaggio ideale attraverso l'Italia, dal sud verso il nord, alla scoperta dell'incredibile varietà culturale delle regioni italiane. Ne esploreremo diversi aspetti e variegati profili: artistici, linguistici, geografici, gastronomici, di costume. Percorreremo luoghi turistici che rappresentano patrimoni culturali universalmente conosciuti, ma ci soffermeremo anche in località meno note, che non appartengono alle rotte abituali del turismo, da qui la scelta di incominciare dalla regione Calabria. Il filo conduttore che ci guiderà in questo percorso sarà il tema del viaggio. Faremo un salto indietro nel tempo e prenderemo come spunto iniziale il Grand Tour, il lungo viaggio effettuato da giovani appartenenti all’aristocrazia europea a partire dal secolo XVII, che aveva di solito come destinazione l’Italia. Si trattava di un’esperienza che serviva a ampliare le conoscenze dei giovani viaggiatori e a completare la loro maturazione. Il fatto che il fenomeno dei viaggi turistici odierni come cultura di massa ebbero origine proprio dal Grand Tour sarà per noi un’occasione per indagare su cosa significa viaggiare oggi rispetto a ieri e sulle conseguenze profonde che implica l’esplorazione del diverso, dell’altro, nella storia umana.
Docente: prof.ssa VITTORIA TAMBASCO

Sede: Belgrano – Virrey del Pino 2750
Giorno e orario: martedì dalle 16:00 alle 19:00
Data di inizio: 27/3/2018. Sono 15 lezioni.
Codice del corso: 32-617-003



    L’amore ai tempi della tecnica:

Un classico è un’opera che torna sempre (o può tornare spesso) rinnovata, sempre “attuale”. Ma questa condizione lo rende anche, in qualche modo, inattuale nei confronti del mondo in cui è storicamente nato. Perché se fosse decisamente databile (o addirittura datato) non potrebbe interpellarci. Un classico potrebbe dunque definirsi come un insieme di “considerazioni inattuali” o “intempestive”. L’attualità “inattuale” di un classico è così la sua impossibilità di diventare “attuale” nel senso di “chiudersi” in un presente, non importa quale. Ci interpella perché continua a rivolgerci domande.
Amore e odio. Amore e morte. Eros, Filia, Agape. Amore e amicizia. Amore e sesso. Amore e violenza. L’amore e gli amori. Amore e religione. Il “corpo” e la “carne”.
Bibliografia: Platone, “Simposio” e “Fedro”; Apuleio, “Amore e Psiche”; Saffo “Liriche e frammenti”; Catullo, “Le poesie”; Ovidio, “Le metamorfosi”; Cesare Pavese, “Dialoghi con Leucò”; Giorgio Manganelli, “Centuria”; Italo Calvino, “Gli amori difficili”; Antonio Tabucchi, “Si sta facendo sempre più tardi”; Alberto Savinio, “Nuova enciclopedia”; Guy de Maupassant, “Racconti d’amore”; Federico García Lorca, “Poesie d’amore”; J. Rodolfo Wilcock, “Poesie” e “Lo stereoscopio dei solitari”; Robert Walser, “Storie che danno da pensare”; Roland Barthes, “Frammenti di un discorso amoroso”; Giorgio Agamben, “L’amico”. Materiale video: Franca Leosini, “Sono la moglie di mia moglie”; Alberto Angela (“Ulisse”) “Roma Amor. Passione nell’antica Roma”; Gigi Proietti, “La signora delle camelie” e “Educazione sessuale”.
Docenti: Patrizia Marcheselli e Vicente La Sorsa

Sede: Facultad de Agronomía – Avenida San Martín 4453
Giorno e orario: sabato dalle 10:00 alle 13:00
Data di inizio: 7/4/2018. Sono 15 lezioni.
Codice del corso: 31-617-001